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Trichet teme l'inflazione e lascia i tassi invariati

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Trichet teme l'inflazione e lascia i tassi invariati

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Tutto come previsto. La Banca centrale europea ha scelto la prudenza. Jean-Claude Trichet ha lasciato invariati al 3% i tassi di interesse in Eurolandia. Come la maggior parte degli analisti aveva anticipato, il presidente della BCE ha preferito non aumentare il costo del denaro.

Trichet ha chiuso la porta all’ipotesi che l’Italia possa ottenere una proroga oltre la fine del 2007 per far rientrare il proprio deficit sotto la soglia del 3%. ‘‘L’Italia – ha affermato il numero uno della BCE – è uno di quei paesi che devono fare i propri compiti, rispettando i tempi del patto di stabilita’‘

“É essenziale – ha aggiunto – che l’inflazione non vari troppo rispetto alla stabilità dei prezzi. Per ottenere questo obiettivo è necessaria una stretta vigilanza”. Vigilanza è la parola chiave. Ogni volta che Trichet l’ha usata, la BCE ha aumentato, nella riunione successiva, i tassi d’interesse. Avverrà, probabilmente, cosí, anche il 5 ottobre. L’inflazione ancora elevata, la crescita dell’economia, l’aumento del credito e il calo della disoccupazione, sono stati i fattori chiave che hanno convinto la BCE a lasciare i tassi invariati.