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Israele dice No ad Annan: il blocco sul Libano rimane

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Israele dice No ad Annan: il blocco sul Libano rimane

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Nessuna concessione da parte di Israele. Il primo ministro Ehud Olmert ha rifiutato, per ora, di togliere il blocco aereo e navale imposto al Libano, così come chiesto dal segretario generale dell’Onu, ricevuto ieri a Gerusalemme. Buon viso a cattivo gioco, Kofi Annan ha cercato di comprendere la posizione dello stato ebraico: “Penso che dobbiamo prendere in considerazione le preoccupazioni di Israele sul possibile riarmo. Dobbiamo fare in modo che dai porti, aeroporti e dai confini terrestri non arrivino armi”. L’isolamento, fa sapere Israele, non sarà tolto prima che tutte le condizioni dell’accordo di cessate-il-fuoco siano integralmente applicate.

Per il ministro libanese della Difesa, Elias Murr, a muovere Israele non è tanto la paura che gli Hezbollah possano riarmarsi: “Questo nemico ha molti interessi. Uno di questi è penalizzare il Libano perché lo considera un importante concorrente economico nel Medioriente”.

Di trattative dirette tra Beirut e lo stato ebraico non se ne parla nemmeno. Il primo ministro Fouad Siniora ha dichiarato che il suo paese sarà l’ultimo a firmare la pace con Israele. In questo clima cresce la necessità di una mediazione. Per la quale si è candidato il reverendo americano Jessie Jackson, che spera di organizzare uno scambio di prigionieri.