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Per BP i guai non finiscono mai

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Per BP i guai non finiscono mai

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Un’altra bufera giudiziaria si abbatte su British Petroleum, seconda compagnia petrolifera europea. É accusata di illecito dalla giustizia federale americana. Avrebbe utilizzato alcune informazioni relative alle proprie riserve per influenzare i prezzi del greggio e della benzina senza piombo alla pompa. I fatti sarebbero avvenuti nel 2003 e 2004. La Borsa di New York ha reagito punendo pesantemente il titolo.

É solo l’ultimo dei guai giudiziari che la compagnia britannica si trova ad affrontare. Le autorità statunitesi hanno avviato un’altra indagine in relazione alla rottura dell5;oleodotto di Prudhoe Bay, nell5;Alaska settentrionale, avvenuta il 2 marzo e che ha comportato la fuoriuscita di oltre un milione di litri di petrolio, pari a 6.400 barili.

BP è sotto inchiesta, infine, per la morte, lo scorso anno, di 15 dipendenti in una raffineria del Texas. I vertici del gruppo hanno confermato l’avvio dell’ultima indagine ma hanno preferito non entrare nei dettagli neppure per chiarire quale sarà la strategia di difesa.