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Il contingente militare italiano in partenza per il Libano. Il governo dice sì alla missione

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Il contingente militare italiano in partenza per il Libano. Il governo dice sì alla missione

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La portaerei italiana Garibaldi ha levato le ancore dal porto di Taranto. Ma solo domani partirà il grosso del contingente da Brindisi. L’arrivo è previsto per venerdì a Tiro. Mentre il governo italiano nel pomeriggio ha approvato all’unanimità il decreto legge che autorizza la missione di 2500 uomini. Per Israele, come ha ricordato il suo ministro degli Esteri, Tzipi Livni, è fondamentale bloccare il rifornimento di armi a Hezbollah.

“Il ruolo della forza internazionale è aiutare il governo libanese a attuare la risoluzione Onu 1701, che prevede anche il rinforzo dell’embargo sulle armi per prevenire il riarmamento di Hezbollah in futuro”.

Israele partirà dal sud del Libano solo quando la forza internazionale avrà preso controllo del territorio. Fino a quel momento persisterà anche il blocco navale e aereo che Tel Aviv ha messo in atto contro il Libano sin dall’inizio del conflitto.

E contro il blocco si è espresso il presidente francese Jacques Chirac che ha chiesto il rilancio immediato del processo diplomatico, invitando il quartetto a riunirsi quanto prima per discutere di Medio Oriente.
Mentre i primi contingenti stranieri giungono nel sud del Libano, la Turchia, che aveva annunciato un suo prossimo impegno nel paese dei Cedri, ha confermato l’invio di un corpo di 500 massimo mille uomini.