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Unifil al confine siriano: da Damasco un no secco. Il governo libanese: decida il Consiglio dei Ministri

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Unifil al confine siriano: da Damasco un no secco. Il governo libanese: decida il Consiglio dei Ministri

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La questione resta aperta ma le posizioni sono chiarissime: la Siria è fermamente opposta al dispiegamento delle truppe Onu sul proprio confine. Una misura chiesta con vigore da Israele che la considera l’unico modo per impedire l’afflusso d’armi a Hezbollah.

“Sarebbe una violazione della sovranità libanese, della quale tanto si parla” ha detto il Presidente siriano Bashar al-Assad. “Inoltre sarebbe un atto ostile verso la Siria, con relativi problemi fra Sira e Libano”

Più sfumata la posizione espressa dal Premier libanese Fuad Siniora che ricerca un non facile equilibrio. “La presenza d’una forza d’interposizione alla frontiera siriana necessita una decisione del Consiglio dei Ministri” ha detto Siniora. “Vogliamo mantenere relazioni d’amicizia con i nostri vicini”.

Di fatto la stessa risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizza Beirut a ricorrere all’Unifil per impedire che Hezbollah sia rifornito d’armi. Intanto – sul terreno – una scelta s’impone. Non ultimo per la necessità di gestire in condizioni di sicurezza gli interventi umanitari non più prorogabili.