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Riunione a Bruxelles sulla missione Onu in Libano

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Riunione a Bruxelles sulla missione Onu in Libano

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La Francia ha assicurato il suo impegno, ma la missione dell’Onu in Libano è tutt’altro che definita. Oggi a Bruxelles i paesi europei incontrano il segretario generale Kofi Annan per fare il punto sulla situazione. Sul tappeto la questione del comando: spetterà alla Francia o all’Italia? Il premier Romano Prodi: “Non stiamo facendo un concorso di bellezza, dobbiamo contribuire alla pace. Se abbiamo la responsabilità di dirigere questa forza bene, altrimenti contribuiremo alla forza di pace”.

Si profila l’ipotesi, già criticata da alcuni generali italiani, di un comando sdoppiato: all’Italia andrebbe una direzione strategica a New York. La Francia, una volta allargato il suo contingente, conserverebbe il comando sul terreno. “Due battaglioni supplementari – ha annunciato ieri sera il presidente francese Jacques Chirac – saranno dispiegati per estendere il nostro dispositivo in seno all’Unifil. Duemila soldati francesi saranno così caschi blu in Libano”.

L’Italia dovrebbe contribuire con 3 mila soldati alla missione delle Nazioni Unite, che intendono assemblare una forza di 15 mila uomini. Uno degli obbiettivi principali della missione sarà controllare i confini con la Siria.