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Siria: no al dispiegamento di militari lungo la nostra frontiera

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Siria: no al dispiegamento di militari lungo la nostra frontiera

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C‘è un nuovo ostacolo al dispiegamento della forza multinazionale in Libano. La Siria minaccia di chiudere le sue frontiere con il Libano se sul confine vi saranno forze del contingente Unifil. In un’intervista concessa ieri a un’emittente araba, il presidente siriano Basharal Assad ha espresso il rifiuto siriano allo schieramento di truppe, auspicato invece da alcuni Paesi occidentali e da Israele, per impedire l’asserito contrabbando di armi dalla Siria in Libano.

Assad ha affermato che la mossa equivarrebbe alla cancellazione della sovranità siriana e a un’azione ostile. Il dispiegamento rapido dei militari nel sud del Libano, e quindi anche alla frontiera con la Siria, è per Israele la condizione necessaria a revocare il blocco marittimo e aereo imposto al Libano dall’inizio dell’offensiva nel mese scorso.

Anche di questo si discuterà nel vertice di domani a Bruxelles che vedrà riuniti i ministri degli Esteri dei 25. Nel corso del summit, cui potrebbe partecipare anche il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, convocato su richiesta dell’Italia, si dovrebbero sciogliere i dubbi sul comando della missione. L’Italia, che si è candidata alla guida, potrebbe ricevere l’investitura ufficiale.