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Libera dopo 8 anni di sequestro. Fine di un incubo in Austria

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Libera dopo 8 anni di sequestro. Fine di un incubo in Austria

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Dietro questa mantella si nasconde la protagonista di uno dei maggiori misteri della storia austriaca. Natascha Kampusch è stata ritrovata nella periferia est di Vienna. E’ rimasta sequestrata 8 anni. Aveva dieci anni quando è scomparsa nel 1998, mentre andava a scuola a piedi nella capitale austriaca. Il suo rapitore, un elettricista di 44 anni, si è suicidato gettandosi sotto un treno dopo il suo ritrovamento.

Per otto anni la bimba ha vissuto qui, in un seminterrato di tre metri per quattro, a cui si accedeva da una botola di 50 cm, regolata da un circuito elettrico. Non ci sono segni di abusi sessuali, la ragazza è in buona salute, ma soffre della sindrome di Stoccolma, prova una certa simpatia nei confronti del suo sequestratore. Natasha è stata identificata dai genitori grazie ad una cicatrice, ma sono in corso le analisi del DNA.

Il padre ancora non riesce a riprendersi dall’emozione, ha chiesto un po’ di tranquillità alla stampa dopo tanti anni di incertezza. Il rapitore era una lontana conoscenza della famiglia, era stato interrogato nelle prime fasi dell’inchiesta. Ha insegnato a leggere e scrivere a Natasha, qualche volta l’ha portata al supermercato e in vacanza. Fino a quando la bimba, oggi adolescente, si è liberata dal suo aguzzino, si aggirava mercoledí in un giardino a poche decine di km dal luogo del suo sequestro.