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Il post-conflitto in Libano. In molti muiono per le bombe inesplose

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Il post-conflitto in Libano. In molti muiono per le bombe inesplose

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In attesa del dispiegamento della forza multinazionale nel sud del Paese il Libano adesso piange i suoi morti e si trova a fare i conti con la ricostruzione. A Tiro i corpi di 23 persone uccise e sepolte in una fossa comune durante il conflitto sono stati riesumati stamattina per poter trovare una nuova sepoltura nel villaggio di Marouhaine. Sono piu’ di 160 i corpi sepolti temporaneamente, durante i combattimenti, in fosse comuni a Tiro. La causa è stata il sovraffollamento degli obitori.

A Beirut, nei quartieri a sud della città e piu’ colpiti dai bombardamenti, la popolazione si fa largo tra le macerie, non senza rischi. Nonostante una massiccia campagna d’informazione dell’esercito libanese e delle Nazioni Unite ogni giorno le bombe a frammentazione non esplose continuano a mietere vittime fra i civili, in particolare i bambini. Secondo le cifre fornite dalle autorità libanesi, dalla fine dei combattimenti questo tipo di bombe hanno già ucciso 8 persone e ferito altre 38.