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Livni a Parigi esorta gli europei ad accelerare i tempi per il rafforzamento dell'UNIFIL in Libano

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Livni a Parigi esorta gli europei ad accelerare i tempi per il rafforzamento dell'UNIFIL in Libano

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Tzipi Livni esorta gli europei a fare in fretta, traducendo in realtà il contienuto della risoluzione ONU sul Libano. Per il ministro degli esteri israeliano, impegnata in un tour europeo che l’ha portata oggi in Francia e domani la vedrà in Italia, il tempo lavora contro la comunità internazionale.

Livni ha ricordato che la situazione resta esplosiva: l’esercito israeliano si trova ancora in territorio libanese e la guerriglia Hezbollah riceve ancora armi. Secondo il ministro degi esteri francese Philippe Douste-Blazy uno degli obiettivi principali della missione è proprio quello di assicurare l’embargo sulle armi lungo tutte le frontiere del paese.

Israele vorrebbe un dispiegamento internazionale anche lungo il confine con la Siria. Damasco ha già fatto sapere che in tal caso chiuderebbe le proprie frontiere. Ma intanto gli europei che hanno promesso di formare il fulcro della missione internazionale di pace, non si mettono d’accordo nenache su chi deve andare laggiù.

Gli italiani hanno assicurato l’invio di 3mila uomini e si dichiarano pronti ad assumere anche il comando delle operazioni. Anche la Germania invita a rapide decisioni. Parigi invece, pare defilarsi. Dalla promessa di inviare 2mila effettivi, il governo francese è sceso a 200 e ci sarebbe una larvata contesa sul comando della futura UNIFIL rinforzata. L’attuale forza internazionale presente in Libano è al momento sotto comando francese.

Venerdì a Bruxelles, i ministri degli esteri europei dovranno comunque rompere gli indugi, visto che, secondo la risoluzione ONU tutto deve essere definito entro il 2 settembre. Per sottolineare l’importanza del momento anche il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, sarà a Bruxelles, venerdì.