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Libano: l'Italia pronta a prendere la leadership della forza multinazionale. Roma chiede una riunione Ue

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Libano: l'Italia pronta a prendere la leadership della forza multinazionale. Roma chiede una riunione Ue

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L’Italia è pronta a guidare la forza di pace in Libano. Leadership ben vista sia da parte libanese che israeliana. Sarà il segretario dell’Onu Kofi Annan, probabilmente entro il fine settimana, a conferire il mandato ufficiale. Prima ancora Roma chiede la convocazione di una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri europei.

Non sarà una missione semplice, ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano Massimo D’alema, ma l’Italia non sarà sola. Roma invierà un terzo dei soldati della forza di interposizione, tra i 2000 e i 3000 effettivi. Sulla partecipazione degli altri Paesi europei si stanno registrando passi avanti. Ci saranno gli spagnoli, paesi dell’area nordica, come Belgio e Olanda, e i tedeschi.

L’impegno di molti è vincolato a regole d’ingaggio chiare. Che dovrebbero essere precisate in una seconda risoluzione Onu.
Israele chiede dal canto suo che i PAesi extraeuropei che partecipano alla missione riconoscano la sua esistenza. Come la Turchia, che ha annunciato l’invio di un suo contingente.

La seconda risoluzione dovrebbe prevedere inoltre le modalità per disarmare Hezbollah. La milizia sciita ha accettato il dispiegamento di una forza multinazionale nel sud del Libano e dell’esercito libanese, ma per il momento non si è impegnata a abbandonare la zona, né a consegnare le armi.