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50 militari francesi in Libano, prima avanguardia della forza d'interposizione dell'Onu

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50 militari francesi in Libano, prima avanguardia della forza d'interposizione dell'Onu

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Il primo gruppo di soldati che dovranno rinforzare la presenza internazionale in Libano è giunto questa mattina a Naqura, sulla costa vicino al confine con Israele. Si tratta di 50 ingegneri del genio militare francese. La presenza di Parigi dovrebbe limitarsi a 200 uomini.

A Beirut è giunto l’inviato delle Nazioni unite Terje Roed Larsen per mettere a punto con il governo libanese l’attuazione della risoluzione 1701 e per preparare la visita del segretario generale Kofi Annan.

“Possiamo vedere adesso – ha detto Larsen – che ci sono grandi opportunità per il popolo e per il governo libanese, per costruire una democrazia solida e ristabilire la sovranità dello Stato su tutto il territorio”.

Il ministro degli esteri libanese Fawzi Sallouk ha offerto piena collaborazione all’Onu: “Stiamo collaborando pienamente con le Nazioni unite che è una leggitima organizzazione internazionale. E lo stesso dovrebbero fare le altre parti coinvolte nel conflitto”.

E mentre per la prima volta questa mattina l’esercito libanese ha preso posizione sulla frontiera con Israele, continua la corsa contro il tempo per far giungere i primi 3500 caschi blu che si dovranno schierare entro due settimane nel sud del Libano.