ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Libano, aiuti ai profughi dai volontari di Hezbollah

Lettura in corso:

Libano, aiuti ai profughi dai volontari di Hezbollah

Dimensioni di testo Aa Aa

Tra le macerie lasciate dai bombardamenti israeliani, girano con la loro casacca gialla. Vogliono farsi riconoscere gli uomini di Hezbollah, impegnati a censire i danni e ad avviare la ricostruzione; è su questo legame con la gente che puntano per radicarsi ancora più a fondo nella società libanese.

“Siamo due ingegneri per ogni zona, settanta in tutto”, spiega un volontario.“Segniamo gli edifici distrutti, poi passerà un’altra squadra”.

I tecnici del Partito di Dio riempiono formulari, raccolgono notizie e promettono aiuti concreti a ciascuno dei quasi un milione di senzatetto causati dalle bombe. “Il partito mi darà un anno di affitto e i soldi per comprare dei mobili”, dice un abitante di Beirut Sud.

E la fiducia negli Hezbollah non arriva solo dai musulmani. “Ci crediamo, quando promettono una cosa la fanno”, dice una donna, appartenente alla minoranza cristiana. La campagna di solidarietà sociale di Hezbollah costa ingenti risorse, delle quali il movimento fondamentalista non rivela la provenienza.

Cheick Mounir, responsabile locale del partito, dice che i soldi non sono un problema, e che “Hezbollah ha il denaro che serve”.

Lo stesso sceicco Nasrallah, in un suo discorso in tv, ha parlato di 15.000 abitazioni completamente distrutte, mentre altre stime di fonte governativa indicano in 3,5 miliardi di dollari i costi complessivi della ricostruzione.