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Perdono postumo collettivo per 306 soldati britannici giustiziati durante la I guerra mondiale

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Perdono postumo collettivo per 306 soldati britannici giustiziati durante la I guerra mondiale

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Harry Farr era uno dei 306 soldati britannici giustiziati durante la prima guerra mondiale per diserzione o vigliaccheria. Ieri a Londra il ministro della difesa Des Browne ha annunciato che il governo ha deciso il perdono collettivo. La famiglia di Farr ha sempre sostenuto che non era un vigliacco e che soffriva di trauma da bombardamento. Gertrude è sua figlia: “Mia madre è morta 13 anni fa ma era viva l’anno in cui abbiamo lanciato la campagna. Se ci sta guardando da lassù sono sicura che oggi è molto felice”.

I parenti delle vittime si battevano per la riabilitazione dei loro cari dal 1990, anno in cui furono aperti gli archivi militari. Riabilitazione respinta nel 1993 dal premier John Major e nel 1998 dal ministro della difesa John Reid. “Ora è troppo tardi, per parenti stretti come mia madre”, lamenta una donna. Suo zio era un altro dei soldati giustiziati.

Browne ha detto che chiederà l’avallo del parlamento il prima possibile. Il ministro ha spiegato che il perdono collettivo è stato deciso perché è ormai impossibile stabilire con certezza chi abbia davvero disertato per vigliaccheria e chi invece non volesse partire perché già devastato in guerra da traumi come quello da bombardamento, il cosiddetto “shell shock”.