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Braccio di ferro diplomatico tra Giappone e Russia, dopo l'incidente al largo delle isole Curili nel Pacifico

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Braccio di ferro diplomatico tra Giappone e Russia, dopo l'incidente al largo delle isole Curili nel Pacifico

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Ieri un guardia-coste russo ha aperto il fuoco su un peschereccio nipponico, uccidendo un uomo. L’imbarcazione si era spinta troppo vicino all’arcipelago sotto la sovranità russa, ma rivendicato dal Giappone. L’armata rossa se ne era impossessata dopo la seconda guerra mondiale, per garantire la sicurezza degli stretti difronte alla base navale di Vladivostok. Ora Russia respinge la responsabilità dell’episodio, ma per l’ambasciatore nipponico Saito convocato a Mosca, le scuse delle autorità russe non sono sufficienti: Tokyo vuole la restituzione delle quattro isole, la Russia ne offre solo due.

Oggi, il Giappone è stato protagonista di un nuovo incidente navale. Un guardia coste nipponico ha bloccato un’imbarcazione di Taiwan che si avvicinava troppo alle isole Senkaku, arcipelago disabitato sotto amministrazione giapponese, rivendicato da Cina e Taiwan.