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Atterraggio d'emergenza a Boston, evacuato il porto di Seattle. In un giorno due falsi allarmi-bomba

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Atterraggio d'emergenza a Boston, evacuato il porto di Seattle. In un giorno due falsi allarmi-bomba

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E’ stata la crisi di una donna claustrofobica all’origine dell’emergenza sul volo United Airlines 923 da Londra a Washington. Una rotta ad alto rischio attentati. I cani antiesplosivo hanno poi dimostrato che a bordo non c’era nessun tipo di bomba. Per le sue intemperanze, i comportamenti a bordo mal interpretati, la donna era finita ammanettata dall’equipaggio con il boeing scortato dai caccia sulla pista di Boston.

Parlano i passeggeri:“Aveva l’aria molto sospetta, si portava sempre dietro una busta. A un certo momento è tornata dalla toilette con una lattina in mano, a quel punto credo un’hostess l’abbia interrogata”, spiega una ragazza. Un vasetto di cosmetici e dei fiammiferi, non vietati a bordo, è quanto aveva con sè la donna Dice un’altra donna:“Mi sembrava solo sofferente, agitata, qualcosa la rendeva nervosa. Non mi sono mai preoccupata seriamente, solo sembrava un po’ strana”.

Temere per una lattina in aereo segnala come l’aver sventato nuove possbili stragi aeree a Londra una settimana fa abbia comunque conseguenze spiacevoli. Non solo psicosi. Sono state infatti le apparecchiature ai raggi gamma ed i cani antiesplosivo a segnalare il contenuto sospetto di due container sbarcati dal Pakistan nel porto americano di Seattle. Intervento degli articficieri, banchina isolata. Il secondo serio falso allarme della giornata.