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Una navetta russa uccide un pescatore giapponese. Sale la tensione fra i due paesi

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Una navetta russa uccide un pescatore giapponese. Sale la tensione fra i due paesi

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Incidente tra la Russia e il Giappone al largo delle isole Curili nell’oceano Pacifico. Un guardia-coste russo ha aperto il fuoco contro un peschereccio nipponico, uccidendo un pescatore. Per la prima volta in cinquant’anni, un avvertimento per il controllo delle acque territoriali è degenerato con la morte di una persona.

L’episodio è avvenuto al largo dell’isola di Hokkaido, nei pressi dell’arcipelago delle Curili, un gruppo di quattro isole di cui il Giappone rivendica la sovranità. Immediata la reazione del governo nipponico. “Si tratta di un incidente molto riprovevole- ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo, Jin’en Nagase- Intendiamo protestare e chiedere spiegazioni”.

Tokyo ha convocato il vice-ambasciatore russo al ministero degli esteri, per esigere il rilascio degli altri tre membri dell’equipaggio arrestato. L’episodio riaccende la disputa dell’isole Curili, occupate dall’Armata rossa, dopo la sconfitta del Giapppone nella seconda guerra mondiale. Mosca ha offerto la restituzione di due isole su quattro, una proposta insufficiente per il Giappone, che considera l’arcipelago una soluzione per i problemi demografici.