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Libano: Parigi avrà un ruolo chiave nel dispiegamento della forza d'interposizione

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Libano: Parigi avrà un ruolo chiave nel dispiegamento della forza d'interposizione

Libano: Parigi avrà un ruolo chiave nel dispiegamento della forza d'interposizione
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La tregua resiste e mentre le truppe israeliane avviano il ritiro dal Sud del Libano, la Francia è in prima linea per preparare il dispiego della nuova forza d’interposizione. Il ministro degli Esteri francese Philipe Douste-Blazy si è recato a Beirut per la querta volta in un mese. Scopo principale della visita: studiare le condizioni per il dispiegamento del contingente delle Nazioni Unite. Una forza che secondo la risoluzione 1701 potrà essere di 15.000 uomini. Affiancheranno i 2.000 dell’Unifil, l’attuale missione Onu per il Libano.

Secondo fonti militari Parigi potrebbe inviare fino a 4.000 uomini. Fino a quando non sarà definito il quadro operativo della missione, ed in particolare le regole d’ingaggio, non molti i Paesi che hanno preso impegni specifici. L’Italia chiede invece il posto di secondo comando. Anche Turchia Indonesia e Malesia potrebbero partecipare alla missione. Circa 40 nazioni intenzionate a prendere parte all’intervento di pace si riuniranno domani al Palazzo di Vetro di New York.

E se è già cominciato il movimento di truppe israeliane che lasciano la fascia del Libano a Sud del fiume Litani, resta un ampio margine di incertezza sui tempi di un ritiro completo. Secondo il Capo di stato maggiore Dan Halutz, Tsahal potrebbe restare oltre il confine ancora per mesi.