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Israele minaccia d'interrompere il ritiro se le truppe di Beirut non saranno nel Sud del Paese entro breve

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Israele minaccia d'interrompere il ritiro se le truppe di Beirut non saranno nel Sud del Paese entro breve

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Israele minaccia d’interrompere il ritiro delle proprie truppe dal Sud del Libano se l’esercito regolare libanese non si insedierà tempestivamente nella fascia meridionale del Paese. E mentre, salvo episodi isolati, la tregua fra lo Stato ebraico e Hezbollah resiste, la diplomazia francese è in piena attività per ottenere da Tel Aviv la sospensione del blocco che ancora Israele impone sull’intero territorio libanese.

Il ministro degli Esteri libanese Fawzi Sallouk ha ricevuto a Beirut il suo omologo francese, Philippe Douste-Blazy che ha incontrato anche il Premier Fuad Siniora e il leader della maggioranza parlamentare Saad Hariri: “E’ di vitale importanza per la ricostruzione e per l’economia del Libano che Israele tolga il blocco marittimo e aereo – ha detto Philippe Douste-Blazy – Chiediamo alle autorità israeliane che sospendano il blocco”.

E’ proprio la Francia ad essere in prima linea per il rafforzamento del contingente delle Nazioni Unite. In base alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza potrà essere di 15.000 cashi blu al massimo: 4.000 potrebbe fornirli Parigi. Il ritiro delle truppe con la stella di Davide dalla fascia di territorio a Sud del fiume Litani si dovrebbe accompagnare al dispiegamento di 15.000 soldati dell’esercito regolare di Beirut. Ma molti dubitano della loro effettiva capacità di sradicare la presenza di Hezbollah da quella zona.