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Al via il ritiro israeliano. Già da oggi truppe libanesi sul confine tra i due paesi

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Al via il ritiro israeliano. Già da oggi truppe libanesi sul confine tra i due paesi

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L’esercito israeliano lascia il Libano. Via i primi uomini e i blindati. La tregua resiste da due giorni e le autorità militari israeliane puntano a un rapido ritiro dei 30.000 uomini impegnati nella guerra contro hezbollah. Si spostano le pedine militari. Già oggi le prime truppe regolari libanesi prenderanno posto a ridosso del confine israeliano. Non accadeva da oltre vent’anni. Un dispiegamento ancora simbolico, ma il ritiro è avviato.

In una decina di giorni Tsahal potrà lasciare il posto ai militari inviati dall’Onu affiancati dai 15.000 soldati libanesi. “Sono contento sia finita. E’ stata una guerra combattuta contro i fantasmi”, dice un militare. Se per i soldati israeliani i miliziani hezbollah sono stati un nemico sfuggente, decidere chi dovrà gestire il loro disarmo è una delle questioni più delicate ancora da definire.

Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan lo ha detto chiaramente:“L’Unifil aiuterà il governo libanese, ma quello del disarmo non è compito dei militari ONU”. Ai francesi potrebbe spettare il comando della nuova Unifil, finora i 2.000 caschi blu avevano compiti limitati. Anche di questo si discute all’Onu dove Kofi Annan incontrerà oggi il ministro della difesa israeliano Tzipi Livni

Tremilacinquecento uomini entro due settimane come primo passo per un contigente di quindici mila uomini. Il contingente onu vede francia e Italia in prima fila. Giovedi anche la Germania potrebbe definire alle nazioni unite un proprio possibile ruolo nell’operazione.