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Ritiro israeliano non prima di una settimana

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Ritiro israeliano non prima di una settimana

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Almeno una settimana, forse 10 giorni: è il tempo che manca al passaggio di consegne tra l’esercito israeliano e la forza dell’Onu, in Libano. Circa 2 mila riservisti sono già rientrati in patria, e lo stato maggiore di Tsahal conta di affidare alcune postazioni non strategiche ai militari dell’attuale Unifil entro 48 ore. Ma il ritiro vero e proprio potrà avvenire solo con l’arrivo dei rinforzi al contingente delle Nazioni Unite.

Solo allora, 15 mila soldati dell’esercito libanese potranno dispiegarsi tra il confine e il fiume Litani, zona che era completamente controllata dalle milizie Hezbollah prima dell’inizio della guerra. I tempi del passaggio di consegne sono essenziali per il rispetto della risoluzione approvata dall’Onu e per evitare rischi di nuovi scontri a fuoco. Che non sono mancati, nelle ultime ore, ma non hanno comunque scalfito la tregua: Hezbollah ha lanciato una decina di razzi, senza fare danni e gli israeliani hanno sparato, per difendersi, a tre miliziani sciiti.