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Nahariya, città israeliana di confine bersagliata dai razzi che vengono dal Libano

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Nahariya, città israeliana di confine bersagliata dai razzi che vengono dal Libano

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Nahariya: una città israeliana di poco meno di 50.000 abitanti, ad appena 8 chilometri dal confine libanese. Quando nel maggio 2000 Tsahal, l’esercito israeliano, si ritirò dal Sud del Libano, qui sono venuti a vivere 700 militari dell’esercito libanese dispiegato nella regione Sud al fianco delle truppe di Tel Aviv.

Georges Rizk, ex colonnello, da la sua lettura del perchè Israele non si fida delle truppe di Beirut:
“Abbiamo proposto di tornare a combattere insieme all’esercito israeliano, ma rifiutano: credo che abbiamo paura di quel che potremmmo fare con un’arma in mano, visto il dolore che è stato per noi dover lasciare il nostro Paese”

Qui da più di tre settimane i pochi rimasti vivono imprigionati nelle loro case, fra la stanza blindata e la sala in cui la tv trasmette canali libanesi.

Claire, vedova di un militare morto tre anni fa, vive con i suoi figli:
“Siamo divisi fra i due Paesi: il Libano e qui. Pensiamo sempre alle nostre famiglie laggiù. Non c‘è possibilità di comunicare. Non abbiamo notizie”.

Dopo il ritiro d’Israele, Nahariya è una città vulnerabile: ha il triste record della città israeliana più colpita dai razzi katyusha. Qui gli Hezbollah ne hanno lanciato oltre 300 in meno di un mese: 5 i morti e una città fantasma semi distrutta.