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L'Onu valuta gli emendamenti libanesi alla risoluzione per il cessate il fuoco

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L'Onu valuta gli emendamenti libanesi alla risoluzione per il cessate il fuoco

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L’Onu sta rivedendo la bozza di risoluzione stilata da Francia e Stati Uniti per il cessate il fuoco in Libano considerando gli emendamenti chiesti dal governo libanese. La speranza diventa ora quella che il nuovo documento arrivi al voto del consiglio di sicurezza per lo meno in settimana. “Mio obiettivo – ha dichiarato l’ambasciatore francese Jean Marc de la Sabliere-, è di provare ad accorpare nel testo alcune idee proposte in questi ultimi giorni”.

Per Beirut infatti nessuna risoluzione di cessate il fuoco è sostenibile senza la richiesta di ritiro dei militari israeliani dal Libano e l’affidamento della zona cuscinetto nel sud del paese ai militari libanesi coadiuvati da una forza multinazionale. Anche il segretario generale della Lega Araba Amr Mussa chiede di tener conto delle pregiudiziali libanesi. Senza quei punti una risoluzione sul Libano potrebbe innescare nel paese una guerra civile, è la convinzione dei Paesi arabi.

“Non condividiamo la logica israeliana -ha detto Mussa_. In questa situazione un cessate il fuoco il prima possibile è necessario, il consiglio di sicurezza deve assumersi appieno le sue responsabilità”.

Il governo libanese vuole inviare quindicimila uomini nei territori hezbollah per garantire la tregua, mentre secondo gli Stati Uniti la forza multinazionale sarebbe la sola a poter garantire la pace. Rottura diplomatica ormai imminente intanto tra Venezuela e Israele, dopo le dure critiche del presidente Chavez al governo di Tel Aviv per gli attacchi in LIbano.