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Ancora allerta massima in Spagna e Portogallo per decine di incendi attivi, per lo più dolosi

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Ancora allerta massima in Spagna e Portogallo per decine di incendi attivi, per lo più dolosi

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Fiamme senza tregua. Continua in Portogallo e Spagna la lotta incessante di vigili del fuoco esercito e volontari agli incendi che da giorni assediano boschi villaggi e strade. Valogno, vicino Oporto, e Sezures a Viseu le località portoghesi dove maggiore è ancora la difficoltà a circoscrivere le fiamme. Nel sud, ad Evora, il bilancio del vasto rogo domato nelle scorse ore è di quattromila ettari di eucalipti distrutti.

La notte è calata con ancora otto incendi ad impegnare un migliaio di vigili del fuoco. Una lotta impari che vede vento alte temperature e siccità favorire l’opera dolosa dei piromani. La polizia portoghese valuta in un trenta per cento i roghi intenzionali, ricordando di aver arrestato in un mese diciotto persone.

Da Girona, vicino Barcellona, l’unico vero respiro di sollievo per la messa in sicurezza di tutti gli incendi divampati in questi giorni in Catalogna. Gli sforzi continuano a concentrarsi sulla Galizia. Duemila uomini tra pompieri, militari e guardia civil testimoniano un impegno senza precedenti nella regione autonoma. In arrivo anche due Canadair italiani. Sette gli incendi ancora attivi.

“Ne stiamo spegnendo uno e subito alle nostre spalle ne appare uno nuovo – Maria Jesus Rodriguez del comitato lotta agli incendi conferma un’origine spesso dolosa -, non è la prima volta. I pompieri hanno appena completato un intervento e subito appaiono altre fiamme”.

Anche la Spagna dà caccia serrata ai colpevoli. A santiago de Compostela e Bembibre, nel Bierzo, gli ultimi arresti. Da cinque giorni l’allarme massimo non accenna a calare.