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Tel Aviv pronta in caso di attacco

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Tel Aviv pronta in caso di attacco

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Molti israeliani residenti nel nord del Paese hanno deciso di chiudere l’attività e di lasciare le proprie abitazioni a causa dei continui attacchi di Hezbollah. Malgrado le indiscrezioni delle ultime ore, per il momento, non esiste un piano d’evacuazione delle regioni settentrionali messo a punto dal governo.

A confermarlo il ministro alle Infrastrutture Ben Eliezer che ha dischiarato: “Non c‘è mai stato un piano simile e mai ci sarà. Penso che ci sia stato un malinteso. Non evacueremo nessuno”. Nella sola Tel Aviv ci sono 235 rifugi comunali, che stando al portavoce del Municipio sono pronti in caso di necessità. All’interno c‘è l’essenziale: brande e acqua.

Senza contare i bunker che la maggioraparte dei cittadini si è fatta costruire. Ci sono state anche due esercitazione che hanno simulato un attacco da parte di Hezbollah. Ma a parte questo, il conflitto qui sembra ancora lontano. L’ultimo attacco missilistico contro Tel Aviv risale al 1991, durante la Guerra del Golfo.