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Libano: le minacce di Israele

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Libano: le minacce di Israele

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Attacchi israeliani intensificati alla frontiera, Beirut sotto il fuoco e minacce, israeliane di allargare la zona di combattimento in Libano. Questa la fotografia che arriva nelle ultime ore dal conflitto che contrappone Israele alle milizie di Hezbollah, mentre la diplomazia internazionale è al lavoro per tentare di trovare una soluzione al conflitto. Israele, intanto, prende tempo. Per voce del ministro della Difesa Amir Peretz arrivano chiare minacce sul possibile allargamento della zona di combattimento in Libano. Minacce poi mitigate dal premier Ehud Olmert che ne discuterà domani all’interno di una riunione straordinaria del gabinetto di sicurezza.

Il governo libanese continua a reclamare il cessate il fuoco e sostiene la proposta di dispiegare 15 mila soldati nel sud del paese una volta avvenuto il ritiro di Israele. Posizione questa che intenderebbe spianare la strada al dispiegamento di un’altra forza, quella di interposizione Onu. Dopo una prima reazione di diffidenza da parte di Israele la proposta è stata adesso definita da Olmert un passo interessante ma da discutere e comprendere meglio. Intanto all’Onu Francia e Stati Uniti continuano a lavorare sulla risoluzione. Ora dovranno tenere conto del no del Libano.