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La tragedia di Marcinelle 50 anni dopo

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La tragedia di Marcinelle 50 anni dopo

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Migliaia di persone hanno ricordato, a Marcinelle, in Belgio, la tragedia dell’8 agosto 1956, quando 262 minatori – tra cui 136 italiani – persero la vita nell’incendio della miniera di carbone. I 13 sopravvissuti di quel turno mattutino sono oggi tutti morti. Tanti loro colleghi hanno voluto partecipare alla cerimonia nella località belga vicino a Charleroi, a sud di Bruxelles. Fu un errore nella manovra di un vagoncino a innescare l’incendio sotterraneo. Decine di minatori rimasero imprigionati e non morirono subito. Gli sforzi per salvarli, durati 15 giorni, furono vani. L’ultimo soccorritore a uscire dalle gallerie fu un italiano, che pronunciò le parole diventate famose: “tutti morti”.

Una storia che suscita, ancora oggi, tanti incubi. “Perfino di notte continuo a pensare a loro – dice un minatore – . Il ricordo mi fa svegliare. I loro volti sono ancora dentro di me”. “Quello che è accaduto 50 anni fa non può succedere più – dice la figlia e nipote di due vittime -. Quegli uomini non erano operai, erano veri e propri schiavi”. A Marcinelle erano presenti diversi sindaci di Comuni italiani e il viceministro Franco Danieli che ha scoperto una targa commemorativa. Cinquant’anni fa, era italiano piu’ del 30 per cento dei minatori in Belgio, in virtù di un accordo tra Roma e Bruxelles: manodopera in cambio di carbone.