ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il no del Libano alla bozza di risoluzione

Lettura in corso:

Il no del Libano alla bozza di risoluzione

Dimensioni di testo Aa Aa

Il Libano respinge ogni risoluzione Onu, che non prenda in considerazione il piano del premier Siniora, presentato alla Conferenza di Roma. Così Nabih Berri, presidente del parlamento libanese. Che, chiedendo emendamenti al progetto, ha affermato inoltre che la bozza di Francia e Usa comporterebbe un ritorno alla situazione precedente al 24 maggio 2000, quando il Sud del Libano era sotto occupazione israeliana.

Berri ha poi esortato i ministri degli esteri arabi, che si riuniranno domani a Beirut, a sostenere il piano di Siniora che prevede in particolare l’immediato cessate il fuoco, lo scambio di prigionieri, il dispiegamento di forze libanesi e dell’Onu lungo la frontiera con Israele.

Soddisfatto si dice invece invece il governo israeliano, che ha precisato che le operazioni militari andranno avanti fino a quando la risoluzione non entrerà in vigore.

Uno dei ministri del governo Olmert ha dichiarato:

“Il Consiglio di sicurezza è riunito, dobbiamo avere pazienza e attendere un paio di giorni per l’esito”. Credo che siamo a buon punto e che riusciremo a fermare i combattimenti”.

Il testo all’esame del consiglio di sicurezza potrebbe essere adottato già domani.

Questa prima risoluzione costituisce una tappa prliminare per riportare la stabilità nella regione. Una seconda risoluzione dovrebeb prevedere il dispiegamento di una forza d’interposizione.