ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Impennata nelle dichiarazioni di bancarotta. Gli inglesi arrancano nel pagare i debiti

Lettura in corso:

Impennata nelle dichiarazioni di bancarotta. Gli inglesi arrancano nel pagare i debiti

Dimensioni di testo Aa Aa

Nel Regno di Sua Maestà britannica il popolo delle rate è sempre più fragile. Ventiseimila persone negli ultimi tre mesi hanno oltrepassato il punto di non ritorno dichiarando bancarotta.
Di questi tempi l’anno scorso il dato non superava le diecimila unità.

Alla base di questo dato preoccupante l’indebitamento sempre crescente. Le banche si cautelano ulteriormente aumentando da questa settimana gli accantonamenti per le future insolvenze.

Mark Allen, consigliere finanziario: “È preoccupante vedere crescere il numero di quanti reipotecano la propria casa per un prestito. Ora che il prezzo delle case sale va bene, ma quando calerà non sarà più possibile”.

Nel Regno Unito il privato cittadino può dichiarare bancarotta o, in caso di insolvenza, ricorrere ad una forma concordata di ripianamento del debito.

“Avviare un procedimento di bancarotta, spiega Francesca Hopwood-Road, del Citizens Advice Bureau – ha dei costi, almeno cinquecento sterline . In casi simili non sono costi facilmente sostenibili, e comunque la bancarotta non è un salvataggio, le ripercussioni sono pesanti, ha conseguenze sul proprio profilo di credito, sul futuro, magari sull’apertura di un conto” .

L’inaspettato rialzo dei tassi deciso dalla Banca d’Inghilterra è un altro elemento che aggiungerà difficoltà ulteriori a chi già fa fatica a tenere il ritmo dei prestiti contratti.

Gli analisti inglesi prevedono che almeno in centomila a fine anno avranno dichiarato forfait a banche e finanziarie.