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Cittadini israeliani contrari al "cessate il fuoco"

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Cittadini israeliani contrari al "cessate il fuoco"

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Gran parte degli israeliani è contro il “cessate il fuoco” in Libano ed è convinta che la sopravvivenza dello stato ebraico dipenda dalla sconfitta di Hezbollah. Il dibattito alla Knesset, il parlamento israeliano, è particolarmente vivace e fa emergere la volontà della maggioranza di continuare l’offensiva fino al dispiegamento di una forza di pace internazionale. Yuval Steinitz è un deputato del Likud: “Non ho mai visto gli americani o i britannici sospendere le loro attività in Afghanistan o in Iraq perfino quando ci sono pesanti perdite tra i civili”.

Un atteggiamento analogo lo si riscontra sulle vie di Gerusalemme. Per buona parte dei cittadini israeliani, lo Stato ebraico è la vittima di questa situazione. “Gli israeliani si sono ritirati dal Libano, hanno restituito i territori – dice un’abitante di Gerusalemme -. Ogni volta fanno dei passi in avanti, ma si ricomincia da zero. Sono di nuovo aggrediti, reagiscono e li si tratta da aggressori. Roba da pazzi”.
Gerusalemme considera Hezbollah come un braccio armato dell’Iran, i cui più alti rappresentanti istituzionali predicano la cancellazione d’Israele dalla carta geografica.