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Caos e osservatori internazionali. Il Congo va al voto.

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Caos e osservatori internazionali. Il Congo va al voto.

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Dopo quarant’anni la Repubblica democratica del Congo va al voto. 50 mila seggi in tutto il Paese per circa 25 milioni di elettori ma il caos ha continuato, nelle ultime ore, a farla da padrone.
Fino all’ultimo, infatti, erano ancora in tanti ad essere sprovvisti di tessera elettorale se non addirittura di un documento di riconoscimento.

E anche se scrutatori come questo avevano assicurano la regolare apertura dei seggi non cessa lo stato di allerta della comunità internazionale che ha inviato 1500 osservatori che si aggiungono ai piu’ di 17 mila caschi blu dell’Onu.
Anche l’Italia ha inviato 61 osservatori e una sessantina di militari. Lo scopo è quello di evitare nuovi episodi di violenza che hanno già perturbato la campagna elettorale.

Invita il Paese al voto il Presidente uscente Joseph Kabila che dei trentatrè candidati è dato per favorito. Succeduto al padre Laurent, assassinato nel 2001, ha guidato un governo di transizione dopo una guerra civile che in 5 anni ha causato 300 mila morti. Tra gli sfidanti il suo vice, l’ex ribelle Jean-Pierre Bemba. Nel suo ultimo comizio è riuscito a radunare 40 mila persone.