ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Possibile catastrofe ecologica nel Mediterraneo: perdite di nafta da un serbatoio in Libano

Lettura in corso:

Possibile catastrofe ecologica nel Mediterraneo: perdite di nafta da un serbatoio in Libano

Dimensioni di testo Aa Aa

Alla catastrofe umanitaria si aggiunge ora il rischio della catastrofe ambientale. Il grido d’allarme è stato lanciato dal ministro all’ambiente libanese Yakub Sarraf: uno dei serbatoi di nafta della centrale elettrica di Jieh, 25 chilometri a sud di Beirut, sta rilasciando combustibile in mare dopo essere stato colpito, il 14 luglio, in un raid aereo.

Il ministro ha illustrato così la gravità della situazione: “La marea nera è della stessa entità di quella della petroliera Erika che colpì le coste francesi e spagnole qualche anno fa”

Ma il Mediterraneo, dice Sarraf, è un mare chiuso, non un oceano, e le conseguenze potrebbero essere molto più gravi, coinvolgendo i paesi vicini. Finora si sono riversate in mare tra le 10 e le 15 mila tonnellate di nafta. Il resto del carburante, in fiamme, sta inquinando anche l’atmosfera. Dal Kuwait sono già partiti gli aiuti. L’Unione europea ha annunciato ieri l’invio di materiale ed esperti.