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Difficili gli aiuti per le migliaia di rifugiati. Israele garantisce un corridoio umanitario

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Difficili gli aiuti per le migliaia di rifugiati. Israele garantisce un corridoio umanitario

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Si aggrava l’emergenza umanitaria nel sud del Libano, la zona maggiormente colpita dagli attacchi israeliani. la distruzione di strade e ponti rende difficile il trasporto di medicine e generi di prima necessita’. L’ambasciatore dello stato ebraico all’Onu ha pero’ garantito che Tel Aviv facilitera’ l’arrivo degli aiuti attraverso corridoi umanitari, sia per entrare che per uscire dal Libano.

Per ora, pero’, quelli che possono fuggono dalle bombe, dirigendosi a nord, dove vanno a ingrossare il numero degli sfollati, accampati in scuole ed edifici pubblici.

Si calcola che gia’ mezzo milione di persone, di cui la meta’ bambini, secondo l’Unicef, abbiano abbandonato le proprie case. “Solo ora la Croce Rossa e’ riuscita a far arrivare i primi aiuti. Li attendevamo da dieci giorni” dice il sindaco di Tiro, una delle citta’ piu’ colpite, da dove la meta’ della popolazione e’ fuggita, ma dove, allo stesso tempo, sono arrivate circa 30mila persone in cerca di rifugio.

Nel primo convoglio della Croce Rossa c’erano 24 tonnellate di cibo, oltre a medicine e a varie attrezzature. Le agenzie umanitarie temono epidemie dovute alla mancanza d’acqua e di igiene e continuano a chiedere la garanzia di un immediato accesso al Libano meridionale.