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Mercosur: arriva Castro e monopolizza l'agenda del vertice

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Mercosur: arriva Castro e monopolizza l'agenda del vertice

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È quasi un vertice dedicato a Fidel Castro, quello dei capi di Stato del Mercosur, in corso a Cordoba, in Argentina: a parte l’ingresso del Venezuela come membro a pieno titolo, non vi sono grandi elementi di novità, in campo economico: tanto che lo stesso presidente venezuelano, Hugo Chavez, ha preferito parlare dell’amico cubano: “La presenza di Cuba è anche la presenza di un popolo fiero, eroico, il popolo di Martì e insomma, un popolo che può portare molto in campo sociale, geopolitico, economico”, ha detto Chavez.
L’arrivo di Castro è rimasto in dubbio fino all’ultimo. Un’attesa che però è servita a preparare l’evento, una sorta di saluto da mezza America latina a un leader che si approssima ormai agli ottant’anni.

Con l’ingresso del Venezuela, il Mercosur rappresenta ormai il 70% della popolazione sud-americana. Il prodotto interno lordo di questa zona di libero scambio raggiunge ora i 645 miliardi di euro, e l’interscambio con l’Europa si aggira sui 35 miliardi di euro.

L’occasione dell’arrivo di Castro serve anche a presentare una serie di accordi bilaterali: come il raddoppio dei prodotti che circoleranno tra Mercosur e Cuba (ormai 2.700) o la partecipazione in forze del Mercosur alla prossima fiera internazionale del libro all’Avana.

I gruppi alter-globalisti e della sinistra latino-americana hanno organizzato una manifestazione e varie conferenze, a Cordoba: contano sugli interventi di Lula, Chavez, Morales e ore anche dello stesso Fidel Castro.