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Ancora bombe sul Libano. Appello di Siniora alla comunità internazionale per un cessate il fioco

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Ancora bombe sul Libano. Appello di Siniora alla comunità internazionale per un cessate il fioco

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Un’altra notte scandita dalle bombe. I raid israeliani sulle zone libanesi controllate dagli hezbollah continuano a colpire strade, ponti, case, siti militari. Il premier Fouad Siniora ha chiesto l’aiuto della comunità internazionale per ottenere il cessate il fuoco, mentre il ministro della Difesa ha assicurato la partecipazione attiva dell’esercito libanese al conflitto nel caso in cui Israele invadesse il Paese.

Intanto, molti giornalisti, invitati dai miliziani Hezbollah, hanno potuto raccogliere immagini e testimonianze nella parte meridionale di Beirut colpita dalle bombe.
“Ci sono libanesi che per 20 anni sono stati prigionieri nelle carceri israeliane – dice un uomo -, e ogni giorno aerei israeliani sorvolano il nostro territorio. Ma questo è non è il nostro Paese?”

E mentre le cifre ufficiali parlano di oltre 330 vittime e piu’ di mille feriti libanesi, senza contare le migliaia di sfollati, non cede affatto Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah. Ha ribadito che i due soldati israeliani rapiti saranno liberati solo nell’ambito di uno scambio di prigionieri.