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Più di 300 le vittime dello tsunami, oltre cento i dispersi

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Più di 300 le vittime dello tsunami, oltre cento i dispersi

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Oltre 340 persone sono state uccise a Giava dallo tsunami che ancora una volta ieri ha trasformato le spiagge da sogno dell’Indonesia in un inferno.

200 chilometri di costa sono ricoperti di macerie, dopo che l’onda gigante ha travolto tutto.

I feriti sono più di 400. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio, mentre le squadre di soccorso, circa 1.500 uomini sul posto, stanno ancora scavando alla ricerca di superstiti.

Oltre 100 le persone date per disperse, quasi 70 mila gli abitanti dell’isola che sono rimasti senza casa.

Lo tsunami è stato causato da un sisma sottomarino al largo di Giava. La zona più colpita è Pangandaran una piccola stazione balneare.

Jan Boeken, belga, era in vacanza: “L’acqua mi seppelliva e mi trascinava verso il basso. Sono stato colpito da un mucchio di cose che si trovavano nell’acqua. Ad un certo punto ho creduto di morire. Mi sono detto: è la fine, adesso annego. E in quel preciso momento il muro è crollato e l’acqua mi ha spinto fuori”

È polemica sulle misure di sicurezza: l’allarme ha suonato in ritardo, in tanti erano ancora sulla spiaggia quando l’onda si è abbattuta

La regione torna a rivivere l’incubo del dicembre 2004, quando furono oltre 220 mila le vittime dello tsunami.