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Beirut: in corso l'evacuazione degli stranieri

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Beirut: in corso l'evacuazione degli stranieri

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Gli elicotteri volteggiano sopra la folla di stranieri in attesa di lasciare il Libano: il porto di Beirut è zona militare, a pattugliare il cielo sono mezzi britannici, francesi e di altri paesi ancora, e sotto ci sono centinaia di persone in attesa di imbarco, per lasciare il Libano. Sono turisti, ma anche lavoratori o altre persone che avevano scelto di insediarsi in un Libano che sembrava aver recuperato la pace e puntare verso una nuova prosperità. Nei giorni scorsi erano partiti donne, vecchi e bambini: settemila, finora.

Ora l’esodo continua, una ventina di navi tra civili e militari lascia il porto per fare rotta su Cipro, da dove può partire un ponte aereo. Sono ancora molti gli stranieri in Libano: solo gli americani sono 25.000, per evacuarli stanno arrivando altre navi da guerra. Ma c‘è già chi protesta, come questa donna, all’arrivo a Cipro:

“Se non avessi telefonato 20 o 30 volte, non sarei stata su questa nave con mio figlio e mio marito.
Sarei ancora in Libano. Quando ho saputo da qualcun altro che la nave stava partendo, ho continuato a telefonare, ho messo quattro persone a casa a tempo pieno davanti al telefono, per tentare di trovar posto”

Altri stranieri stanno ancora lasciando il paese via terra, in pullman verso la Siria, nonostante le condizioni delle strade e i rischi del percorso. Domani l’ultima evacuazione prevista per gli italiani, ancora via mare.