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Libano: la diplomazia internazionale cerca una mediazione

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Libano: la diplomazia internazionale cerca una mediazione

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Si intensificano gli sforzi di mediazione in medio oriente della diplomazia internazionale. Il Primo ministro francese Dominique De Villipin, ieri era a Beirut per incontrare il premier libanese Fuad Siniora. “La Francia sostiene gli sofrzi del G8, delle Nazioni unite e dell’Unione Europea per lo schieramento di una forza di osservatori lungo il confine” ha detto de villipin. “L’indipendenza del Libano, la sua sovranità e libertà sono priorità assolute, che devono essere rispettate”. Villipen ha poi chiesto “una tregua umanitaria immediata”. In precedenza , il presidente francese Chirac aveva definito aberrante l’offensiva israeliana in Libano

Il premier libanese Foud Siniora ha duramente attaccato Israele, ma ha preso le distanze dagli attacchi compiuti dagli Hezbollah in questi giorni e ha aggiunto che il governo non può essere considerato responsabile di quanto accaduto al confine libanese israeliano.

Siniora, che domenica ha incontrato anche il responsabile della politica estera dell’Unione Europea, Javier Solana, ha dichiarato che “Solana riporterà ai ministri degli esteri di Bruxelles il nostro punto di vista e riferirà quello che Israele sta facendo”.

A favore della proposta Onu di una forza di pace e di interposizione da inviare nel Libano del Sud si è schierato il presidente del consiglio italiano Romano Prodi. Le speranze di una soluzione passano poi attraverso gli emissari che il segretario delle nazioni unite Kofi Annan ha inviato in Libano e Israele.