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Petronas primo azionista straniero di Rosneft

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Petronas primo azionista straniero di Rosneft

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Il petrolio russo fa gola a tutti. Nonostante i prezzi stratosferici di collocazione in Borsa, 7,55 dollari ad azione, l’offerta iniziale pubblica sul 14,3% del capitale di Rosneft ha attirato investitori da tutto il mondo. I malesi di Petronas, che si sono aggiudicati il 10% del pacchetto, sono diventati il primo azionista straniero della compagnia petrolifera russa controllata dallo stato. Subito dietro si collocano British Petroleum e i cinesi di CNPC.

La società controllata dal Cremlino occupa il terzo posto nel panorama del petrolio russo con una produzione di 1,58 milioni di barili al giorno, alle spalle di Lukoil e della joint venture tra TNK e British Petroleum. Nel suo primo giorno di quotazione alla Borsa di Mosca, il titolo Rosneft ha perso poco piú dell’1% rispetto al valore di collocamento, un calo che non inficia il successo dell’operazione. Rosneft è nata nel 2004 dalla controversa manovra che ha portato lo stato russo a incamerare la filiale del gas di proprietà del gruppo Yukos.