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Israele: il ministro Peretz visita Nahariya, dopo l'attacco di ieri a Haifa

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Israele: il ministro Peretz visita Nahariya, dopo l'attacco di ieri a Haifa

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Si sono trovati improvvisamente in prima linea. A Nahariya, nel nord d’Israele, è arrivato stamattina il ministro della difesa Amir Peretz. Obiettivo della visita, cercare di riportare fiducia dentro e fuori dai rifugi nei confronti del governo. Peretz, che ha incontrato la popolazione e gli amministratori locali e ha verificato i danni provocati dai lanci di razzi degli Hezbollah, ha difeso la scelta dell’esecutivo di attaccare il Libano e ha detto che le azioni militari non cesseranno finché la situazione non cambierà.

Un intervento necessario, non solo perché Nahariya è la città più vicina al confine e, come altri centri del nord, è ormai in questi giorni sotto costante attacco, ma soprattutto perché ieri per la prima volta un razzo ha fatto delle vittime nella terza città israeliana, Haifa: otto persone sono morte in un attacco alla stazione ferroviaria. Razzi diversi dai Katiuscia, usati di solito dai guerriglieri sciiti, probabilmente assemblati in Siria, secondo l’esercito israeliano.

Un commerciante abbozza un sorriso nervoso: “La vita continua- dice-. Dobbiamo aprire il negozio per forza, anche se i clienti non vengono. Spero che qualcuno venga lo stesso”.

E non contribuiscono certo ad allentare la tensione le parole del leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, che ha minacciato altre “sorprese” – cosi’ le ha chiamate – come quella di Haifa.