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G8: firmati gli accordi sulla sicurezza energetica e la liberalizzazione degli scambi

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G8: firmati gli accordi sulla sicurezza energetica e la liberalizzazione degli scambi

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Trovata una posizione comune sull’escalation militare in Medio Oriente, i potenti della Terra al vertice del G8 di San Pietroburgo hanno firmato dichiarazioni congiunte su altri dossier non meno importanti, come la sicurezza energetica globale e la liberalizzazione del commercio mondiale.

Su quest’ultimo punto è stata fissata una data limite, metà agosto, per uscire dall’impasse del ciclo di Doha. All’Unione Europea si chiede di ridurre i dazi doganali sui prodotti agricoli; agli Stati Uniti, come ai Venticinque, di contenere le sovvenzioni all’agricoltura, ai paesi del Sud del mondo di aprire i loro mercati ai beni industriali e ai servizi dell’Occidente.

All’ordine del giorno di questo vertice anche le malattie che affliggono i paesi poveri. I rappresentanti del G8 si sono impegnati a sopprimere i dazi doganali per i farmaci destinati ai paesi meno ricchi ma non hanno formulato progetti concreti sul finanziamento della lotta contro le grandi epidemie.

In merito alla questione energetica, centrale in questo summit, la dichiarazione congiunta firmata oggi riconosce che i paesi membri del G8 possono perseguire anche con mezzi diversi la sicurezza energetica, nucleare compreso, a patto di impegnarsi a ridurre al minimo i rischi.