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Beirut: vita sotto le bombe

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Beirut: vita sotto le bombe

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A Beirut si vive sotto le bombe, mentre si intensificano le azioni militari israeliane contro le basi Hezbollah, concentrate soprattutto nel sud della capitale libanese. E’ formalmente proibito registrare immagini o interviste, ma la rabbia e la frustrazione della popolazione sono più forti dei divieti.

“Sono stato svegliato nel pieno della notte da un bombardamento molto forte. I miei bambini hanno cominciato a piangere dalla paura. Erano tanto spaventati che hanno vomitato!” L’aeroporto di Beirut è fuori uso, dopo essere stato più volte bombardato. I mercati sono ancora ricchi di frutta e verdura, ma la gente continua a fare provviste, per paura di un’improvvisa penuria.

“Guardate: la gente ha comprato i biglietti per partire, ma l’aeroporto è chiuso e nessuno può più volare”. “Non riusciamo mai a vivere in pace in questa terra. Siamo già sopravvissuti a una guerra civile. Ci siamo trasferiti all’estero per lungo tempo. Adesso ci dovrebbero soltanto lasciare in pace”.

Via cielo e via mare il Libano è tagliato fuori dal resto del mondo. L’autostrada verso la Siria è ormai una via di fuga molto pericolosa dopo che è stata bombardata dagli israeliani. Così molti abitanti di Beirut si trasferiscono nei quartieri cristiani della capitale libanese, nella speranza di non diventare un nuovo bersaglio nelle prossime incursioni.