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Sempre più difficile scappare dal Libano, le ambasciate preparano l'evacuazione degli stranieri

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Sempre più difficile scappare dal Libano, le ambasciate preparano l'evacuazione degli stranieri

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È chiusa anche l’ultima via di fuga in Libano: con il bombardamento dell’autostrada fra Beirut e Damasco, è diventato ormai quasi impossibile lasciare il paese, come testimona un libanese che è riuscito a raggiungere la frontiera: “Eravamo sotto i bombardamenti – dice -. Tutte le strade erano sotto tiro. Siamo arrivati attraverso una strada secondaria, che passa per le valli. Siamo salvi grazie a Dio”.

E la situazione non è più facile per gli stranieri, in un’annata che si presentava eccezionale per il turismo, e che ormai è diventata catastrofica, con perdite stimate in centinaia di milioni di euro.

Diversi paesi stanno valutando l’ipotesi o hanno già cominciato a preparare l’evacuazione dei propri connazionali. L’Italia sta studiando la possibilità di partenze via mare. I porti sono bloccati dalle motovedette israeliane, ma sarebbe possibile mettersi d’accordo con Israele come è accaduto per sei aerei libanesi partiti da Beirut per Cipro. I bombardamenti dell’aeroporto sono stati sospesi fino al decollo dell’ultimo aereo.