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La Banca del Giappone alza i tassi allo 0,25%. La deflazione non fa più paura.

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La Banca del Giappone alza i tassi allo 0,25%. La deflazione non fa più paura.

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La Banca del Giappone ha alzato i tassi di interesse dallo zero allo 0,25%, il primo aumento in 6 anni. Una decisione presa all’unanimità dal direttivo dell’Istituto di emissione. L’incremento dei tassi segna la fine della cosiddetta politica degli “interessi zero”, servita a far uscire il Paese dal tunnel della deflazione.

Sedici banche centrali hanno aumentato il costo del denaro negli ultimi mesi. Tra queste, la Federal Reserve e la BCE. I nuovi picchi raggiunti da petrolio e materie prime alimentano infatti le spinte inflazionistiche. La manovra della Banca del Giappone era largamente attesa, tanto dagli analisti quanto dagli investitori, dopo i segnali di ripresa economica apparsi sulla fine dell’anno scorso.

“I miei risparmi sono in valuta straniera, perché i rendimenti sono più alti. Penso che alzare i tassi di interesse sullo yen sia stata una decisione giusta”. L’Istituto ha espresso ottimismo sulle prospettive di sviluppo, rassicurando gli operatori sul fatto che non sono previsti altri ritocchi a breve scadenza.

“Non crediamo che l’economia nipponica tornerà in una fase di deflazione – dice un analista – perchè le imprese sono in attivo e le banche sono più solide. E’ difficile pensare che la crescita freni all’1%. Credo che l’anno prossimo si manterrà sul livello dell’1,5. 2 per cento”.

Una fiducia che trova conferma nei progetti espansivi di alcune tra le maggiori imprese nipponiche. Honda e Toshiba hanno infatti annunciato l’apertura di nuovi impianti in Giappone.