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Continua la pioggia di razzi sul nord d'Israele

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Continua la pioggia di razzi sul nord d'Israele

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Le milizie del Partito di Dio continuano a lanciare razzi sul nord d’Israele. Fra le ultime località colpite, di nuovo Safed, poi Kiriat Shmona e Sderot e ancora una volta Naharya, che è tra l’altro, la città d’origine di uno dei due soldati rapiti dal commando Hezbollah. I tiri hanno provocato una quindicina di feriti, lievi, e gravi danni materiali.

In una fascia larga una ventina di km lungo il confine con il Libano, è stato decretato lo stato di massima allerta. E’ qui che si concentra l’attività bellica della guerriglia sciita libanese, anche se ieri è stata presa di mira pure la terza città di Israele, Haifa, molto più a sud. Hezbollah ha comunque smentito di essere all’origine del bombardamento di quella città.

Nell’area al confine con il Libano vivono non meno di 250 mila israeliani, sparsi fra piccoli centri rurali e località più importanti. Tutte queste persone trascorreranno una seconda notte nei rifugi anti aerei. E nessuno sa quante altre ancora.