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Mistero sulle circostanye della morte di Basaiev

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Mistero sulle circostanye della morte di Basaiev

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I separatisti ceceni hanno confermato la morte del loro leader nazionalista Shamil Basaiev, considerato da Mosca, il pericolo nemico numero uno ma sostengono che il guerrigliero sia morto per un’esplosione accidentale di un camion che trasportava esplosivo, su cui viaggiava insieme ad altri 4 ribelli.

Smentiscono cosi’ la versione fornita dall’ FSB, i servizi segreti russi secondo la quale Basaiev sarebbe morto nel corso di un’operazione organizzata dal servizio di sicurezza in cui l’esplosione era stata programmata.

Secondo i servizi segreti russi, infatti, il leader stava preparando un attentato per il prossimo G8 che si terrà all fine di questa settimana a San Pietroburgo. L’esplosione ha avuto luogo in Inguscezia, nel Caucaso, vicino alla Cecenia. Quarantun anni, Basaiev aveva rivendicato una serie di attentati compiuti in Russia, l’ultimo dei quali la strage della scuola di Beslan.

“La morte del leader ceceno”, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin subito dopo aver appreso la notizia, “è una giusta vendetta per la morte dei nostri bambini a Beslan, è una vendetta per tutti gli attentati terroristici che i ceceni hanno commesso”.

Nella strage di Beslan avevano perso la vita piu’ di 331 persone di cui la metà bambini. La morte di Basaiev è un duro colpo per la dirigenza dell’indipendenza cecena già provata dall’uccisione, lo scorso 17 giugno dell’altro leader nazionalista, Abdoul kalim Saidoullaiev.