ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La missione cinese ancora in Corea del Nord per sbloccare la crisi

Lettura in corso:

La missione cinese ancora in Corea del Nord per sbloccare la crisi

Dimensioni di testo Aa Aa

È ancora a Pyon yang parte della missione cinese impegnata nello sblocco della crisi internazionale innescata dai test missilistici nordcoreani dello scorso 4 luglio. Il vice premier cinese Hui Liangyu, giunto ieri in Corea, si tratterrà per tutta la settimana.

A Pechino invece è rientrato il viceministro degli Esteri Wu Dawei, per incontrare l’inviato speciale dell’Onu, Christopher Hill, e informarlo sugli ultimi sviluppi. La Cina è contraria a sanzioni contro Pyon Jang, così come Russia e Corea del Sud. Il timore è che il ricorso a azioni punitive possa aprire la porta all’uso della forza.

E in attesa dell’esito della mediazione cinese, è stato rinviato il dibattito al consiglio di sicurezza sulle eventuali sanzioni come spiega l’inviato speciale Onu Christopher Hill: “È un momento cruciale, il voto sulla risoluzione è stato rimandato al Consiglio di sicurezza per via della missione cinese”.

Anche Tokio ha accettato di buon grado il momento di riflessione, il Giappone, minacciato direttamente dai test missilistici, e diviso da una rivalità di lungo tempo da Pyong Yang, ha ritirato la risoluzione che prevede la possibilità di ricorrere alla forza.