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Il "romanzo criminale" di Basaiev

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Il "romanzo criminale" di Basaiev

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Tante le “imprese” firmate Shamil Basaiev, ma la piu’ tristemente famosa è forse quella del settembre 2004, quando un gruppo di terroristi irrompe nella scuola numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, e prende in ostaggio 1.200 persone tra bambini, insegnanti e genitori. In 330 perderannno la vita.

L’anno scorso, in un’intervista a una televisione americana, diceva di non aver previsto una conclusione cosi’ drammatica ma di non pentirsene.
“Ufficialmente piu’ di 40mila dei nostri figli sono stati ammazzati, decine di migliaia gravemente feriti. E nessuno ne parla.”
(giornalista) “Volete dire che è colpa di quei bambini?”
“No, la responsabilità è dell’intera nazione russa.”

Da oltre un decennio Basaiev è il nemico pubblico numero uno di Mosca. E’ nella prima guerra di Cecenia, tra il 1994-1996, che si guadagna i galloni dell’antieroe: nel 1995 prende in ostaggio un migliaio di ammalati e dipendenti dell’ospedale di Budionnovsk, città russa non lontano dalla Cecenia. L’assalto dei federali sei giorni dopo. Muoiono piu’ di cento persone, oltre a 33 terroristi. Basaiev riesce a fuggire.

Con la seconda guerra di Cecenia le sue azioni si fanno sempre piu’ sanguinose e spettacolari. Nel 2002 prende di mira il cuore di Mosca col sequestro del teatro della Dubrovka. Ottocento persone prese in ostaggio. L’assalto delle teste di cuoio russe provocherà 129 morti, terroristi compresi.

“Signore della guerra”, “imprendibile per eccellenza”, eroe della prima guerra d’indipendenza cecena, Basaiev tenta, nel 1997, di darsi una credibilità politica: si candida alle presidenziali, ma vince Aslan Maskhadov, considerato piu’ moderato. Non da Mosca, che nel 2005 l’eliminerà.

Oggi, decapitata la leadership cecena, la causa dei ribelli appare piu’ compromessa che mai.