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Massacro di civili sunniti a Baghdad

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Massacro di civili sunniti a Baghdad

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Un massacro di civili sunniti è stato portato a termine a Baghdad da ribelli sciiti. Più di 40 i morti, compresi donne e bambini. Le vittime erano tutti cittadini innocenti fermati per strada e abbattuti solo perché il loro nome tradiva l’appartenenza alla confessione sunnita musulmana. “Non avevano fatto nulla di male” dice un sopravvissuto. “Erano tutti innocenti. Il governo dovrebbe fare qualcosa di più per risolvere questa terribile situazione”.

E’ l’episodio più grave tra quelli che fanno temere lo scoppio di una vera e propria guerra civile in Iraq. Una donna, Um Ibrahim, racconta di come ha saputo della morte del marito. “Mi hanno detto che potevo trovarlo all’obitorio. Sarebbe questo l’Islam? Dev’essere così tra sunniti e sciiti? Non avessi mai permesso che mia sorella sposasse uno sciita”.

I ribelli avevano costituito un vero e proprio posto di blocco. A tutti chiedevano i documenti: quelli che avevano un nome chiaramente sunnita sono stati uccisi sul posto. L’operazione è stata compiuta come rappresaglia di un attacco avvenuto il giorno prima: vicino a una moschea sciita, un’autobomba aveva ucciso tre persone.