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Gaza: continua l'offensiva di Israele. Rifiutata la tregua proposta da Hamas

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Gaza: continua l'offensiva di Israele. Rifiutata la tregua proposta da Hamas

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Non si ferma l’offensiva militare israeliana su Gaza. Una serie di raid aerei hanno colpito nuovamente nella notte i territori, dopo avere ucciso nella giornata di sabato 7 palestinesi, trai i quali anche una bambina di 6 anni. Finora in quasi due settimane di operazioni militari 50 palestinesi e un soldato israeliano hanno perso la vita.

Il premier palestinese Ismail Haniyeh ha proposto un cessate il fuoco reciproco: “Chiediamo innanzitutto il ritorno alla calma, e il ritiro delle forze armate israeliane dall’intera striscia di Gaza. Devono finire, le aggressioni israeliane contro il popolo palestinese. Sottolineo la necessità di fermare questa campagna di arresti, omicidi e incursioni”.

Ma Israele non accetta. Il portavoce del ministro degli esteri Mark Regev ricorda che il soldato israeliano rapito, all’origine dell’offensiva, è ancora in mano palestinese: “Hamas è responsabile dell’attuale escalation di violenza e sa come può porvi fine. Devono rilasciare il nostro uomo immediatamente e incondizionatamente e devono smettere di colpire le città israeliane con i loro razzi terroristici. Se lo fanno ci sarà un cessate il fuoco”.

Nonostante gli appello dell’Onu e dell’Unione europea, dunque gli attacchi continueranno. Ieri un raid aereo ha colpito una casa nell’est della città di Gaza uccidendo una donna e i suoi due figli, di 6 e 22 anni. Diverse persone sono rimaste ferite. Israele sostiene che l’obiettivo dell’azione non erano i civili, ma un gruppo di militanti poco lontano.